Un aprile ricco!

Diciamocelo, con l’arrivo della primavera spuntano un sacco di occasioni per stare insieme all’aria aperta! Complici ponti, festività e Pasqua, e stufi di stare in casa, questo aprile è stato un mese fantastico per sgranchirci le gambe, immergerci in qualche allegro mercatino e gustare ottimi prodotti.

Potevamo noi mancare?? Certo che no!

Armati di confetture e insaccati, abbiamo preso parte al BMW Motorrad Day (sezione di Vicenza), nella splendida cornice di Villa Canal a Grumolo delle Abbadesse, e alla Tradizionale Sagra di San Marco della nostra splendida Montegalda.

Un grazie a tutti coloro che sono venuti a darci un saluto, a chi è stato conquistato dalla dolcezza delle nostre confetture, e a chi, tra una fetta di salame e un tocco di pane, ci ha riempito di mille domande dandoci la possibilità di fargli scoprire il nostro mondo ed i nostri prodotti.

Vi aspettiamo a maggio con nuove avventure!

 

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C’era una volta … Borgo Feriani

Come ogni storia che si rispetti, anche questa inizia con un “C’era una volta…

… un antico Borgo del ‘700 a poche centinaia di metri dalla nostra Villa.
Il Borgo, sempre di proprietà della famiglia Feriani, ospitava una ventina di famiglie, tutte dedicate alla coltivazione dei campi. Attorno alla corte c’erano case, la stalla col fienile, piccoli laboratori e persino un forno in cui si faceva il pane tutte le domeniche.
… e come tanti di questi Borghi, col tempo venne abbandonato.

Ma in realtà, questa storia non finisce qui! Da qualche anno Giovanni ed io abbiamo deciso di buttare il cuore oltre l’ostacolo, e passo dopo passo abbiamo cominciato a restaurare.

  • Dapprima la zona dove oggi abbiamo il nostro laboratorio e lo spaccio,
  • quindi l’annesso rustico dove abbiamo ricavato 2 appartamenti e 2 camere (di cui 1 attrezzata per disabili),
  • adesso, nella casa dove stava il mezzadro, stiamo ricavando una zona spuntini/piccolo ristorante,
  • ed infine realizzeremo anche una piscina (ecco, per ora solo erba ma dovete avere anche voi un po’ di immaginazione 😉 …)

Come ogni storia che si rispetti, noi speriamo che questa si concluda con il lieto fine.. nel frattempo, Vi aspettiamo a braccia aperte!

Giulia

Forse non tutti sanno che…

Oggi, a pochi giorni dal Santo Natale, come sempre ero indaffarata con i miei cesti…
Ad un certo punto è entrata una mia cara cliente, Alessandra. Dopo averle consegnato i suoi cesti, mi sono sentita fare questa domanda:

Con quelli di mio marito come sei messa?

Ingenuamente ho sorriso e ho risposto che dovevo ancora iniziarli… Mi manca la materia prima!

Eh sì, perchè salsicce e cotechini li prepariamo 2 giorni prima della consegna, il giusto tempo perché si asciughino ma restino prodotti freschissimi!

Ed ecco che ho capito che forse non tutti sanno che …

– i nostri prodotti sono senza conservanti, quindi vanno confezionati e consegnati nel giro di breve tempo;
– produciamo esattamente ciò che ci viene prenotato, per questo i nostri insaccati sono così buoni, non usiamo gli scarti. Inoltre evitiamo di sprecare cibo;
– ogni singolo prodotto ed ogni singolo cesto è confezionato a mano;
– anche la frutta e la verdura sono coltivate da noi (per la maggior parte, quello che non abbiamo è frutto del lavoro di colleghi). Ad esempio le fragole sono già in serra e ad aprile raccoglieremo le prime, sperando che i vermetti non me le mangino tutte e che con questo freddo se ne vadano in letargo!
– per l’anno prossimo stiamo già pensando a novità da aggiungere … Starete a vedere!

E last but not least, forse non tutti sanno che… mi piace tantissimo il mio lavoro, vedervi felici ad ogni consegna, sbizzarrirmi tra fiocchi, decorazioni e pacchi mi è sempre piaciuto tantissimo! Quindi grazie a voi che da anni ci scegliete!

 Giulia

p.s. Quest’anno siamo stati letteralmente sommersi di richieste e, proprio “a causa” della nostra artigianalità, ci siamo ritrovati a dover rifiutare alcune commissioni. Questo ci è dispiaciuto tantissimo. Promettiamo di aumentare la produzione il prossimo anno ma, per migliorare e crescere con voi, vi chiederemo di ordinare i cesti con il giusto anticipo… come? Iscrivetevi alla nostra newsletter, seguiteci qui sul blog e sul nostro sito ufficiale e su FB e sarete sempre informati in tempo reale. Grazie!

Natale 2016 – cosa mangiamo?

Dopo una lunga pausa, ricca di lavoro e di novità per il 2017 (ma di questo parleremo in un altro post!) finalmente riusciamo a tornare a scrivere nel nostro amato blog.

Manca più di un mese, ma Natale si avvicina. E noi ci prepariamo, proponendovi gustosi cesti con i nostri prodotti.

maialiNella nostra azienda i maiali mangiano tanto, e sano.

Quindi, arrivato il momento, nel nostro laboratorio procediamo con la produzione vera e propria degli insaccati. Non aggiungiamo nulla alla carne, se non sale, pepe e spezie naturali.

Ogni insaccato ha le sue specifiche modalità e fasi di lavorazione, per cui è necessario effettuare scelte corrette per la preparazione del prodotto ottimale… e negli anni stiamo diventando sempre più esperti!

asciugaturaUna volta realizzati, vengono riposti nella stanza di stagionatura, assolutamente priva di correnti d’aria e con temperatura ed umidità costantemente controllati (… nonché un profumo nell’aria eccezionale!), fino a quando non sono pronti e venite a prenderli =).

Curiosità: Il termine salume proviene dal tardo latino “salumen” che letteralmente significa “prodotto conservato sotto sale”, e perciò anche pesce (aringhe, baccalà ecc.) e carne non suina (bresaola, violino di capra, ecc.). La conservazione dei cibi mediante salagione è la tecnica più antica per preservare i cibi dalla marcescenza. Per l’economia della famiglia era impossibile consumare tutta la carne ottenuta con l’uccisione del maiale in pochi giorni, ma salando alcuni pezzi e insaccando gli altri.. nacque l’idea dei salumi prima (prosciutti, capicolli e pancette) e degli insaccati poi!

nettariconfetturevillaferianiPotrete creare il vostro cesto natalizio inserendo anche confetture, nettari di frutta, sott’oli e conserve, fatti con frutta / verdura di stagione di nostra produzione, colte via via che maturavano durante tutto il corso del 2016.

Scopri la sezione “I nostri prodotti” per scoprire tutte le lavorazioni (in costruzione).

Ti abbiamo incuriosito? Se hai l’acquolina in bocca, vienici a trovare o scopri qui tutte le combinazioni dei nostri cesti di Natale 2016!


Cosa regalerai?

  • frutta e verdura coltivata con amore nella nostra azienda agricola e invasata da noi nel laboratorio interno

  • insaccati freschissimi allevati da noi e lavorati proprio per la tua ordinazione pochi giorni prima della consegna

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Ti aspettiamo!

Giulia e Giovanni

Crostata di Confettura Extra

E con questa gustosissima crostata inauguriamo la sezione “Ricette” del nostro Blog!!

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Ingredienti:

  • 300 gr. di farina
  • 200 gr. di burro
  • 100 gr. di zucchero
  • 1 uovo
  • 1 vasetto di confettura a scelta (ottima ad esempio quella di mele cotogne!)

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Procedimento:

La ricetta è semplice e veloce, e sempre apprezzata dai miei ospiti!

Preparo una bella pasta frolla mescolando la farina con lo zucchero e, a fontana, l’uovo ed il burro (ammorbidito ovviamente =) ..). Mescolo ed impasto fino a ricavarne un bel panetto.

CONSIGLIO 1: Cerca di non lavorarlo troppo con le mani, l’impasto non si deve scaldare

Lo lascio quindi riposare in frigo per una buona mezz’ora, quindi procedo a comporre la crostata.

Tengo da parte circa un quarto di pasta che mi servirà per le strisce, mentre stendo la restante frolla con il mattarello e la dispongo nello stampo. Solitamente copro il fondo della teglia con carta forno o lo imburro (per non far attaccare la crostata sul fondo) e spolvero con pangrattato per assorbire l’umidità della marmellata.

Livello la marmellata sopra alla pasta frolla, quindi stendo la restante pasta frolla e creo le strisce (o i disegni, soprattutto quando mi aiutano i miei figli mi piace giocare con loro a creare mille forme diverse da mettere sulla crostata!) che poi vado a posizionare sulla marmellata.

Infine inforno a forno caldo a 180 gradi per 35 minuti. Lascio raffreddare ed il gioco è fatto!

Giulia

CONSIGLIO 2: taglia la crostata con un coltello seghettato così non si frantumerà!

Confettura extra di mele cotogne

CRI_2917.jpgIngredienti:

  • mele cotogne di nostra produzione
  • zucchero di canna
  • succo di limone

Confezionati in vasetti da 290 gr.

Per 100 gr di prodotto – 83 gr di frutta e 28,5 gr di zucchero
Senza conservanti, coloranti e prodotti in modo totalmente naturale.

Costo anno 2016: € 5.00 al vasetto.


Dove la uso??

Ideale per:

 

In Montegalda … Veritas!

Sabato 21 maggio abbiamo avuto l’onore di essere invitata a Villa Gualdo (sede del Municipio di Montegalda) per una degustazione dei nostri insaccati abbinati sapientemente ai vini del territorio. 

Un pubblico attento e curioso ha ascoltato la descrizione del nostro “produrre”, di come il nostro filo conduttore sia la genuinità, senza uso di conservanti additivi e qualunque altra cosa che non sia naturale. 

È stato un piacere poter descrivere nei dettagli i nostri insaccati: gli ingredienti (carne, pepe e sale); come scegliamo le parti del maiale; la passione che ci mettiamo!

È stato veramente un piacere anche essere ascoltata da un pubblico incuriosito dalle spezie che utilizziamo, e scoprire con i sommelier di come persino i piccoli chiodi di garofano della pancetta vengano esaltati dal Carmere.

È importante essere consapevoli di ciò che si mangia, ed è una vera cultura che mi affascina un sacco saper abbinare il cibo col vino giusto! 

Devo ringraziare la FISAR delegazione di Vicenza, non solo per l’invito, ma anche per averci fatto conoscere dei vini eccellenze del nostro bel territorio e legati alla tradizione veneta, come il Carmerere della Cantina Mattiello e il Merlot della Cantina Piovene Porto Godi.
Un ulteriore ringraziamento va al Comune, alla Biblioteca e alla Pro Loco per l’organizzazione.

Eccovi alcune foto dell’evento… alla prossima!

Giulia

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Biodiversità & Agricoltura

Oggi vi vogliamo parlare di Biodiversità in Agricoltura! O per meglio dire, di biodiversità nella nostra azienda.

Agriturismo Villa Feriani è stato infatti scelto nel 2015 -assieme ad altre 174 aziende agrarie- dal Comitato Scientifico di World Biodiversity Association onlus per partecipare al progetto “Caratterizzazione qualitativa dei principali prodotti ortofrutticoli veneti e del loro ambiente di produzione” (finanziato con DGRV n.2860 del 30/12/2013 – Regione Veneto).

Ecco il sito del progetto: VeroVeneto – Buona Terra non mente (link qui)

In particolare l’Azione 2 del Progetto consisteva nello stabilire la qualità degli ambienti di coltivazione dei prodotti ortofrutticoli, studiata di azienda in azienda utilizzando il disciplinare della certificazione volontaria Biodiversity Friend. Questa certificazione, effettuata sempre da tecnici certificatori di CSQA, si basa su screening ambientali e procedure di biomonitoraggio della qualità di aria, acqua e suolo in azienda messe a punto sempre dal Comitato Scientifico di WBA onlus.

Vuoi scoprire di più sulla certificazione Biodiversity Friend? Ecco il link qui!

E così, tra maggio e settembre 2015, due tecnici sono venuti a fare le analisi nella nostra azienda (soprattutto vicino alle serre). I risultati definitivi non sono ancora pubblicati, ma a brevissimo (a giugno) vi potremo dire quanto l’Agriturismo Villa Feriani è amico della biodiversità! Intanto ci hanno informalmente comunicato che siamo messi bene…

PER FORTUNA i nostri sforzi per un’azienda sana si toccano con mano!

scritto da Cristina

E concludiamo con due piccoli approfondimenti sulla certificazione Biodiversity Friend… casomai a qualcuno venisse voglia di farla! =)

LA CERTIFICAZIONE BIODIVERSITY FRIEND
Nel 2004, presso il Museo di Storia Naturale di Verona, è stata fondata la World Biodiversity Association onlus, un’organizzazione no-profit con due mission principali: “Discovering Biodiversity”, scoprire la biodiversità, attraverso spedizioni naturalistiche negli hot-spots di biodiversità del mondo, e “Conservation by Education”, per educare, soprattutto le nuove generazioni, alla conservazione della natura. WBA ha un Comitato Scientifico internazionale e promuove azioni di responsabilità ambientale tra le imprese, per indirizzare il mondo produttivo verso una prospettiva di sostenibilità.Per questo, nel 2010 (proclamato dalle Nazioni Unite “Anno Internazionale della Biodiversità”) WBA ha proposto Biodiversity Friend la prima certificazione per valutare la conservazione della biodiversità in agricoltura. Si tratta di un protocollo per le aziende agricole che si impegnano nella conservazione della diversità biologica del loro territorio. Lo standard valuta, in particolare, le seguenti azioni:
  • metodi di controllo di parassiti e infestanti
  • metodi di ricostituzione della fertilità dei suoli
  • gestione razionale delle risorse idriche
  • presenza in azienda di siepi e boschi
  • presenza di specie nettarifere e superfici a prato
  • qualità di aria, acqua e suolo
  • conservazione della biodiversità agraria
  • uso di energie rinnovabili
  • limitata produzione e stoccaggio di CO2
  • interventi per favorire la biodiversità in azienda.
Alcuni organismi, definiti indicatori biologici, sono particolarmente adatti come “spie del degrado ambientale” e possono essere utilizzati nella valutazione della qualità di suolo, aria e acqua anche negli ambienti agrari. La valutazione della qualità ambientale degli agrosistemi viene realizzata attraverso il calcolo dell’Indice di Biodiversità del Suolo (IBS-bf), dell’Indice di Biodiversità dell’Acqua (IBA-bf) e dell’Indice di Biodiversità Lichenica per quel che riguarda l’aria.

Partiamo!

Eccoci è arrivato il momento di aprire il mio Blog!

Questa apertura la dedico tutta ad un amico di nome Maurizio, un trascinatore che sotto una veste comica mi spinge sempre a pensare. 

Oggi ho voglia di scriverti una lettera.

“Caro Maurizio,
                            venerdì scorso parlavamo di bio, di bollini e certificazioni… Un argomento vasto, e tu mia hai fatto una domanda:

Pensa da che parte sta andando il mondo, ecco tu che direzione vuoi prendere ? 

Da allora non ho fatto altro che pensarti, Lorella non avertene male… Solo in senso bio ;)…. , e la tua domanda mi risuona in testa … In che direzione voglio andare? 

Certo quando hai un’azienda devi prendere una direzione e fare delle scelte coerenti con essa, questo per crescere  e per aumentare la fiducia dei tuoi clienti. Considerando che i miei clienti mangiano quello che produco credo che abbiano pieno diritto di capire qual è la direzione che prendiamo in termini aziendali. 

E così è nata l’esigenza di uscire virtualmente allo scoperto e farvi conoscere quello che stiamo producendo e come lo stiamo producendo.

Credo che sia sbagliato dividere il mondo degli agricoltori tra chi è bio e chi non lo è e, considerando che tutti mangiamo il frutto di questa politica e poiché siamo fatti di ciò che mangiamo, forse sarebbe un mondo più corretto e coerente se ci fossero parametri uguali per tutti e se in un mondo ideale ci fosse solo un’agricoltura bio . 

Lo so è un sogno, ma all’interno di una minuscola fetta di mercato che occupo preferisco posizionarmici perché il mio amico/cliente ha fiducia in me e non perché ho un bollino! 

Nella piena consapevolezza che la fiducia io per prima non la regalo a nessuno, so che mi sto incamminando verso un traguardo ambizioso, cioè ora non dovrò solo produrre in modo sano, conservare utilizzando solo frutta e zucchero, insaccare senza lattosio o … , (cosa per altro che facevamo già ) ma il lavoro più difficile sarà raccontarvelo e invitarvi perché no in azienda a vedere e assaggiare … a diventare più consapevoli di ciò che mangiate! 

Caro Maurizio grazie di avermi spinto a riflettere, so che è un sogno il mio ma chissà che non diventi una realtà …. Magari più sana. 

Giulia

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un pezzettino del nostro agriturismo con le serre